Energia solare direttiva casa green: entriamo nello specifico

L’energia solare negli edifici è una delle strategie chiave adottate dall’Unione Europea per ridurre la dipendenza energetica dai combustibili fossili e promuovere la transizione verso fonti di energia più pulite e sostenibili.

La direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD) è un elemento fondamentale di questa strategia, definita anche come la “direttiva case green” già trattata sul nostro portale.

Questa normativa mira principalmente a ottimizzare la capacità degli edifici di produrre energia da fonti rinnovabili e a migliorare l’efficienza energetica complessiva, in questo articolo vedremo in dettaglio l’approccio con l’energia solare.

Obiettivi Specifici della Direttiva EPBD

Il fulcro della direttiva si concentra su due obiettivi principali:

  • ridurre il consumo energetico da combustibili fossili,
  • incrementare l’utilizzo delle energie rinnovabili.

Questi obiettivi si allineano con il piano REPowerEU, che prevede azioni urgenti e decisive per limitare l’uso dei combustibili fossili e incrementare la sicurezza nell’approvvigionamento energetico dell’Unione Europea.

In linea con la direttiva, le cosiddette “case green” dovrebbero essere:

Edifici a zero emissioni, il cui fabbisogno energetico sia completamente coperto da fonti rinnovabili. Questo include l’energia solare generata da pannelli fotovoltaici installati in loco o nelle vicinanze, oltre a soluzioni come il solare termico, la geotermia, le pompe di calore, e l’uso di biomassa.

Strategie e Tempistiche per l’Implementazione

La direttiva stabilisce chiaramente le scadenze per l’installazione di impianti solari:

  • 2026: Tutti i nuovi edifici pubblici e non residenziali con superficie superiore a 250 m² devono avere impianti solari.
  • 2027-2030: Scaglioni di obblighi progressivi per gli edifici esistenti, basati sulla loro superficie coperta utile.

Gli edifici devono essere progettati per essere “solar-ready“, ossia predisposti per l’installazione ottimale di tecnologie solari, senza necessità di costosi adattamenti strutturali. Questo include l’orientamento degli edifici per massimizzare l’esposizione al sole e la progettazione di tetti che possano facilmente accogliere pannelli solari.

Categoria Edificio Superficie Coperta Utile Scadenza Installazione
Nuovi edifici pubblici e non residenziali > 250 m² 31 dicembre 2026
Edifici pubblici esistenti > 2000 m² 31 dicembre 2027
Edifici pubblici esistenti > 750 m² 31 dicembre 2028
Edifici pubblici esistenti > 250 m² 31 dicembre 2030
Edifici non residenziali esistenti (con ristrutturazione significativa) > 500 m² 31 dicembre 2027
Nuovi edifici residenziali e parcheggi coperti 31 dicembre 2029

Sfide e Opportunità

Nonostante gli evidenti benefici, la transizione verso l’energia solare presenta delle sfide. L’integrazione estetica e funzionale degli impianti solari nell’architettura degli edifici è essenziale per mantenere l’armonia visiva e l’efficienza energetica. Inoltre, gli investimenti iniziali possono essere significativi, sebbene ci siano numerosi programmi di incentivi e sostegno finanziario disponibili a livello nazionale e europeo per facilitare questa transizione.

Supporto e Incentivi

L’art. 17 della direttiva EPBD incoraggia gli Stati membri a predisporre finanziamenti e misure di sostegno per superare le barriere di mercato e favorire gli investimenti in ristrutturazioni e tecnologie energetiche. La recente “European Solar Charter” mira a rafforzare la produzione e l’installazione di sistemi fotovoltaici in Europa, promuovendo l’indipendenza energetica e il supporto all’industria solare del continente.

Approfondimenti

REPowerEU