Compravendite immobiliari: solo a classi energetiche basse

Il mercato immobiliare italiano sta affrontando una fase di moderata contrazione, come dimostrano i recenti dati pubblicati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa. Secondo queste analisi, le compravendite di abitazioni nel 2023 sono state pari a circa , registrando una leggera diminuzione rispetto all’anno precedente.

Le proiezioni per il 2024 non sembrano promettenti, con un ulteriore calo previsto che porterà il numero di transazioni a circa .

Un aspetto peculiare di questo trend è rappresentato dalla predominanza di abitazioni con classi energetiche basse (F e G) che hanno rappresentato il 72,7% delle compravendite nel 2023.

Questo dato è particolarmente significativo in quanto indica una continua preferenza verso immobili meno efficienti dal punto di vista energetico, nonostante la crescente consapevolezza ambientale e gli incentivi per miglioramenti energetici.

Le ragioni

Le ragioni di questa tendenza possono essere molteplici.

In primo luogo, l’offerta limitata di nuove costruzioni, che tendono ad avere classi energetiche superiori, influisce sulla disponibilità generale di abitazioni ad alta efficienza energetica sul mercato.

Inoltre, il costo più elevato di queste abitazioni può dissuadere gli acquirenti, soprattutto in un contesto di tassi di interesse alti e maggiore prudenza delle banche nel concedere mutui.

Anche la mancanza di informazioni e di sensibilizzazione sull’impatto economico a lungo termine delle spese energetiche può portare gli acquirenti a optare per queste soluzioni apparentemente meno costose.

Le percentuali delle compravendite

Esaminando la distribuzione delle classi energetiche nelle compravendite, solo il 6,5% degli acquisti nel 2023 ha riguardato abitazioni nelle classi energetiche più elevate (A e B). Anche le classi intermedie (C, D, E) hanno rappresentato una minoranza, con il 20,8% del totale.

Categoria Dati 2023
Transazioni totali 680,000
Percentuale di abitazioni classe F e G 72,7%
Percentuale di abitazioni classe A e B 6,5%
Percentuale di abitazioni classe C, D, E 20,8%
Incidenza maggiore classe A e B Verona (9,6%)
Incidenza minore classe A e B Napoli, Palermo, Genova (<1%)
Incidenza maggiore classe F e G Napoli (96%), Bari e Palermo (93%)
Tassi di interesse e accesso al credito Elevati, difficoltà nel finanziamento
Previsioni di mercato Contrazione delle transazioni

Focalizzandosi sulle differenze regionali, nel 2023 Verona è emersa come la città con la percentuale più alta di compravendite in classi energetiche A e B (9,6%), seguita da Milano (5,7%) e Bologna (5,3%). Al contrario, città come Napoli (96%), Bari e Palermo (93%) hanno mostrato le percentuali più elevate di compravendite in classi energetiche basse. Queste statistiche sottolineano un marcato divario regionale nell’efficienza energetica degli immobili che continua a persistere in Italia.

Questo scenario potrebbe portare a una riduzione dei prezzi degli immobili, in particolare per quelli che necessitano di ristrutturazioni importanti.

In aggiunta a queste dinamiche di mercato, è previsto che il settore delle locazioni continui a crescere, trainato da una domanda in costante aumento.

Questo potrebbe offrire opportunità per gli investitori immobiliari nonostante il panorama di sfide presenti nel settore delle compravendite.